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Operazione Valchiria

Stauffenberg con la moglie NinaE’ ora che si faccia qualcosa. Ma colui che oserà agire deve rendersi conto che entrerà probabilmente nella storia tedesca con il marchio del traditore. Se tuttavia rinuncerà ad agire, si ritroverà ad essere un traditore davanti alla propria coscienza“.  (da una lettera alla moglie)

 

Il 20 Luglio 1944, un uomo alto, eretto, l’occhio sinistro coperto da una benda nera, entrò con una borsa nella sala riunione dove si trovava Hitler .  Nella borsa era presente dell’esplosivo destinato ad un attentato per eliminare Hitler stesso. Quel uomo si chiamava Claus Philipp Maria Schenk Graf von Stauffenberg.

Statua che ricorda il luogo dell'esecuzione a Bendler Block, Berlino. Von Stauffenberg, nonostante che fosse un eroe di guerra della germania nazista, sposato con Nina, e padre di quattro figli, non ha esitato mettere in pericolo la propria vita e quella dei propri famigliari a fronte alla propria coscienza.

E’ stato fucilato nella stessa notte del fallito attentato.  Mentre il plotone d’esecuzione faceva fuoco, gridò “Viva la Sacra Germania”.  Nella strada, che ora si chiama Stauffenbergstrasse, è presente un monumento che ricorda uomini coraggiosi che morirono per un mondo migliore.

 Per maggiori informazioni: http://it.wikipedia.org/wiki/Claus_Schenk_von_Stauffenberg

Caritas in veritate – Uomini retti

“Occorrono uomini retti tanto nella politica quanto nell’economia, che siano sinceramente attenti al bene comune”.  Nella sua udienza generale del 8 luglio, Benedetto XVI,  ha riassunto con questo semplice concetto la sua encliclica “Caritas in veritate,”.  Questa encliclica segue e riprende i temi di un altra grande enciclica sociale della chiesa, la  Populorum progressio.

“L’economia ha bisogno dell’etica per il suo corretto funzionamento; ha bisogno di recuperare l’importante contributo del principio di gratuità e della “logica del dono” nell’economia di mercato, dove la regola non può essere il solo profitto”. Inoltre per dare maggiore chiarezza ha richiamato “all’impegno di tutti, economisti e politici, produttori e consumatori” e attraverso una “formazione delle coscienze che dia forza ai criteri morali nell’elaborazione dei progetti politici ed economici”. 

Un appello anche per l’istituzione di “un’Autorità politica mondiale regolata dal diritto, che si attenga ai menzionati principi di sussidiarietà e solidarietà e sia fermamente orientata alla realizzazione del bene comune.”

Fonte: Udienza generale del 8 luglio 2009.

Politica ed Etica

Interessante richiamo ai politici del Santo Padre. Al termine dell’udienza salutando gli esponenti dell’Associazione interparlamentare “Cultori dell’etica”, la cui presenza offre l’opportunità di sottolineare l’importanza dei valori etici e morali nella politica.

Fonte: Udienza del Santo Padre del 1 Luglio 2009

Un nuovo inizio

Il testo del discorso tenuto dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama al Cairo.

I am honored to be in the timeless city of Cairo, and to be hosted by two remarkable institutions. For over a thousand years, Al-Azhar has stood as a beacon of Islamic learning, and for over a century, Cairo University has been a source of Egypt’s advancement. Together, you represent the harmony between tradition and progress. I am grateful for your hospitality, and the hospitality of the people of Egypt. I am also proud to carry with me the goodwill of the American people, and a greeting of peace from Muslim communities in my country: assalaamu alaykum. Continue Reading »

All this we can do, all this we will do

Qui in seguito il testo originale del discorso di insediamento di Barack Obama pronunciato il 20 gennaio 2008 a Capitol Hill, Washington.

“My fellow citizens:

I stand here today humbled by the task before us, grateful for the trust you have bestowed, mindful of the sacrifices borne by our ancestors. I thank President Bush for his service to our nation, as well as the generosity and cooperation he has shown throughout this transition.

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Cercare Dio.

Qui di seguito riporto il discorso del Santo Padre Benedetto XVI in occasione del suo viaggio apostolico in Francia tenuto il 12 Settembre 2008 durante l’incontro con il mondo della cultura presso il Collège des Bernardins.

Ritengo che contega diversi punti meritevoli di riflessione personale.

Signor Cardinale,
Signora Ministro della Cultura,
Signor Sindaco,
Signor Cancelliere dell’Institut de France,
cari amici
!

Grazie, Signor Cardinale, per le Sue parole gentili. Ci troviamo in un luogo storico, edificato dai figli di san Bernardo di Clairvaux e che il Suo  grande predecessore, il compianto Cardinale Jean-Marie Lustiger, ha voluto come centro di dialogo tra la Sapienza cristiana e le correnti culturali intellettuali e artistiche dell’attuale società. Saluto in modo particolare la Signora Ministro della Cultura che rappresenta il Governo, così come il Signor Giscard d’Estaing e il Signor Chirac. Rivolgo ugualmente il mio saluto ai Ministri presenti, ai rappresentanti dell’Unesco, al Signor Sindaco di Parigi e a tutte le altre Autorità. Non voglio dimenticare i miei colleghi dell’Institut de France, i quali conoscono la considerazione che nutro nei loro confronti. Ringrazio il Principe de Broglie per le sua cordiali parole. Ci rivedremo domani mattina. Ringrazio i delegati della comunità musulmana francese per aver accettato di partecipare a questo incontro: rivolgo loro i miei migliori auguri  per il ramadan in corso. Il mio caloroso saluto va ora naturalmente all’insieme del multiforme mondo della cultura, che voi, cari invitati, rappresentate così degnamente.

Vorrei parlarvi stasera delle origini della teologia occidentale e delle radici della cultura europea. Ho ricordato all’inizio che il luogo in cui ci troviamo è in qualche modo emblematico. È infatti legato alla cultura monastica, giacché qui hanno vissuto giovani monaci, impegnati ad introdursi in una comprensione più profonda della loro chiamata e a vivere meglio la loro missione. È questa un’esperienza che interessa ancora noi oggi, o vi incontriamo soltanto un mondo ormai passato? Per rispondere, dobbiamo riflettere un momento sulla natura dello stesso monachesimo occidentale. Di che cosa si trattava allora? In base alla storia degli effetti del monachesimo possiamo dire che, nel grande sconvolgimento culturale prodotto dalla migrazione di popoli e dai nuovi ordini statali che stavano formandosi, i monasteri erano i luoghi in cui sopravvivevano i tesori della vecchia cultura e dove, in riferimento ad essi, veniva formata passo passo una nuova cultura. Ma come avveniva questo? Quale era la motivazione delle persone che in questi luoghi si riunivano? Che intenzioni avevano? Come hanno vissuto? Continue Reading »

Si, noi possiamo!

In questi giorni c’è un video musicale basato su un discorso di Barack Obama che è semplicemente splendido. Un perfetto esempio di commistione tra diversi generi di comunicazione, un discorso politico e un videoclip. Qui di seguito trovate la traduzione del testo della canzone.

Il nostro credo fu scritto dai padri fondatori, che dichiararono il destino di una nazione. Sì, noi possiamo.

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Bisogna voler vincere

“Se il Partito Democratico avrà la volontà, la capacità e la cultura per affrontare in maniera veramente attenta e approfondita la questione della comunicazione potrà contare su qualche freccia in più al suo arco nella difficilissima rimonta nei confronti del centrodestra”. Tratto da “Bisogna voler vincere. Per la comunicazione del Partito Democratico” di Angelo Baiocchi. Come sempre, la vera battaglia si combatte sul piano della comunicazione. Chi sarà più bravo a comunicare, coinvolgere e convincere gli italiani, vincerà il confronto. La comunicazione moderna si attua su più livelli ed è sempre più bidirezionale. Il destinatario del messaggio non si accontenta di un ruolo passivo ma chiede un ruolo attivo, vuole partecipare, dire anche lui la sua. Le moderne tecnologie di comunicazione, quali quelle della rete (Web 2.0, social networking, blog, wiki) e della telefonia mobile (sms, sevizi di voto a distanza) permettono un livello di interazione impensabili fino a pochi anchi fa. La prossima evoluzione della comunicazione si chiama partecipazione.

La Rosa Bianca

Die Weisse Rose Auf an alle Deutsche! A tutti i tedeschi! “Con matematica certezza Hitler sta conducendo il nostro Paese nell’abisso. Hitler non può vincere la guerra, può solo prolungarla. Le sue colpe e quelle dei suoi complici hanno ormai superato da tempo qualsiasi limite. Il momento della giusta punizione si fa sempre più vicino, è giunto il giorno di regolare i conti. La nostra gioventù metterà fine a questa abominevole tirannia e alla sofferenza più terribile mai patita dal popolo tedesco. Vogliamo forse sacrificare quel che ancora resta della gioventù tedesca ai più ignobili istinti di una crica di partito? Mai! Niemals!” Quinto volantino della Weisse Rose, 27 gennaio 1943 Tra i giovani della Rosa Bianca spicca la statura morale del Professor Kurt Huber, giustiziato il 13 luglio 1943 in seguito una condanna a morte da parte di un tribunale nazista per le sue idee. “Ogni uomo moralmente responsabile deve unire la sua voce alla nostra e insorgere contro la minaciosa tirannia di un potere brutale… per una comunità nazionale nulla è più spaventoso del comprendere che nessuno di noi è al sicuro dal proprio vicino, nè padre dal figlio… voi cercate di strapparmi quello che è diritto di un maestro; comunque la dignità di un docente universitario, un uomo che lotta apertamente per uno stato giusto in un mondo giusto, nessun processo per alto tradimento può togliermela. Il corso della storia renderà giustizia a quanto cercavo di realizzare, questa è la mia incrollabile convinzione.” Professor Kurt Huber, 19 aprile 1943

Sitografia: Wikipedia – Rosa Bianca – http://it.wikipedia.org/wiki/Rosa_Bianca Ricordi della “Rosa Bianca” – http://www.olokaustos.org/opposizione/gruppi/weisserose/

Accessibilità Guida completa

Michele Diodati, autore di uno dei più quotati siti sull’accessibilità ha reso disponibile alla consultazione il suo libro “Accessibilità Guida completa” pubblicato da Apogeo. Grazie al lavoro dell’autore stesso e di volontari le pagine sono state riformattate e sistemate in formato html in modo da renderlo strutturato e accessibile. Dal sito si legge che “la versione online nasce essenzialmente per consentire una consultazione rapida e gratuita dell’opera e, soprattutto, la sua lettura per mezzo di tecnologie assistive.” Un opera ben fatta e soprattutto utilissima per chi desidera approfondire e costruire siti accessibili, anche tenedo conto della normativa italiana come la Legge Stanca. Sitografia: Accessibilità Guida completa – http://accessibile.diodati.org/agc/ Sito di Michele Diodati – http://diodati.org/