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Operazione Valchiria

Stauffenberg con la moglie NinaE’ ora che si faccia qualcosa. Ma colui che oserà agire deve rendersi conto che entrerà probabilmente nella storia tedesca con il marchio del traditore. Se tuttavia rinuncerà ad agire, si ritroverà ad essere un traditore davanti alla propria coscienza“.  (da una lettera alla moglie)

 

Il 20 Luglio 1944, un uomo alto, eretto, l’occhio sinistro coperto da una benda nera, entrò con una borsa nella sala riunione dove si trovava Hitler .  Nella borsa era presente dell’esplosivo destinato ad un attentato per eliminare Hitler stesso. Quel uomo si chiamava Claus Philipp Maria Schenk Graf von Stauffenberg.

Statua che ricorda il luogo dell'esecuzione a Bendler Block, Berlino. Von Stauffenberg, nonostante che fosse un eroe di guerra della germania nazista, sposato con Nina, e padre di quattro figli, non ha esitato mettere in pericolo la propria vita e quella dei propri famigliari a fronte alla propria coscienza.

E’ stato fucilato nella stessa notte del fallito attentato.  Mentre il plotone d’esecuzione faceva fuoco, gridò “Viva la Sacra Germania”.  Nella strada, che ora si chiama Stauffenbergstrasse, è presente un monumento che ricorda uomini coraggiosi che morirono per un mondo migliore.

 Per maggiori informazioni: http://it.wikipedia.org/wiki/Claus_Schenk_von_Stauffenberg

La Rosa Bianca

Die Weisse Rose Auf an alle Deutsche! A tutti i tedeschi! “Con matematica certezza Hitler sta conducendo il nostro Paese nell’abisso. Hitler non può vincere la guerra, può solo prolungarla. Le sue colpe e quelle dei suoi complici hanno ormai superato da tempo qualsiasi limite. Il momento della giusta punizione si fa sempre più vicino, è giunto il giorno di regolare i conti. La nostra gioventù metterà fine a questa abominevole tirannia e alla sofferenza più terribile mai patita dal popolo tedesco. Vogliamo forse sacrificare quel che ancora resta della gioventù tedesca ai più ignobili istinti di una crica di partito? Mai! Niemals!” Quinto volantino della Weisse Rose, 27 gennaio 1943 Tra i giovani della Rosa Bianca spicca la statura morale del Professor Kurt Huber, giustiziato il 13 luglio 1943 in seguito una condanna a morte da parte di un tribunale nazista per le sue idee. “Ogni uomo moralmente responsabile deve unire la sua voce alla nostra e insorgere contro la minaciosa tirannia di un potere brutale… per una comunità nazionale nulla è più spaventoso del comprendere che nessuno di noi è al sicuro dal proprio vicino, nè padre dal figlio… voi cercate di strapparmi quello che è diritto di un maestro; comunque la dignità di un docente universitario, un uomo che lotta apertamente per uno stato giusto in un mondo giusto, nessun processo per alto tradimento può togliermela. Il corso della storia renderà giustizia a quanto cercavo di realizzare, questa è la mia incrollabile convinzione.” Professor Kurt Huber, 19 aprile 1943

Sitografia: Wikipedia – Rosa Bianca – http://it.wikipedia.org/wiki/Rosa_Bianca Ricordi della “Rosa Bianca” – http://www.olokaustos.org/opposizione/gruppi/weisserose/